Come funziona il sistema immunitario?
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Il sistema immunitario è il sistema di difesa naturale dell'organismo. Non risiede in una sola parte del corpo; è piuttosto una rete di cellule, molecole, tessuti e organi che, nel loro insieme, lo proteggono. Ciascuno di questi elementi svolge un ruolo chiave nel funzionamento di tutto il sistema immunitario [2].
Il sistema immunitario si divide in due rami: il sistema immunitario innato e il sistema immunitario acquisito (o adattativo). Il sistema immunitario innato agisce come difesa generale contro i patogeni comuni (qualsiasi batterio, virus o altro microrganismo causante malattie), motivo per cui è noto anche come sistema immunitario non specifico. Il sistema immunitario acquisito agisce contro minacce specifiche e impara ad attivare risposte precise contro i virus o i batteri con i quali il corpo è già entrato in contatto. I diversi componenti del sistema immunitario forniscono entrambi i tipi di protezione [2][3].
Barriere fisiche e chimiche: la prima linea di difesa
Prima che un invasore entri, il corpo tenta di fermarlo con barriere come la pelle, le mucose e sostanze chimiche (lacrime, saliva, acido dello stomaco). La pelle è l'organo più grande del corpo e funge da barriera protettiva contro i patogeni e le tossine. Possiede inoltre le proprie cellule immunitarie e vasi linfatici [2].
Immunità innata: risposta rapida e generale
Se un germe riesce a entrare, l'immunità innata agisce in minuti o ore. Non distingue tra un virus e un batterio, semplicemente attacca tutto ciò che sembra estraneo. Include cellule fagocitiche come macrofagi e neutrofili, infiammazione e febbre. I macrofagi sono conosciuti come i «grandi mangiatori» del sistema immunitario perché inglobano e distruggono i batteri e altre cellule dannose. Insieme alle cellule dendritiche, presentano gli antigeni ad altre cellule del sistema immunitario per l'identificazione e la distruzione [2].
Immunità adattativa: risposta lenta e specializzata
Questa parte impiega giorni per attivarsi la prima volta, ma è molto precisa e ha memoria. I linfociti B rilasciano anticorpi per difendersi dalle cellule invasive dannose. Ogni cellula B è programmata per produrre un tipo specifico di anticorpo. I linfociti T helper CD4+ inviano segnali di aiuto ad altre cellule immunitarie (come i linfociti T citotossici CD8+) per indirizzare meglio la loro risposta. I linfociti T citotossici CD8+ distruggono migliaia di cellule infettate da virus ogni giorno. Queste cellule possono anche attaccare e distruggere direttamente le cellule cancerose [2][1].
Come il corpo riconosce un patogeno: antigeni e anticorpi
Un antigene è qualsiasi sostanza che il sistema immunitario considera estranea, generalmente proteine o zuccheri sulla superficie dei patogeni. Gli anticorpi sono proteine che si legano a marcatori specifici (antigeni) in invasori dannosi come germi, virus o cellule tumorali. Gli anticorpi marcano inoltre queste cellule dannose per l'attacco e la distruzione [2][1].
I globuli bianchi (leucociti) sono le cellule protagoniste. I neutrofili e i macrofagi fanno parte dell'immunità innata e fagocitano gli invasori. I linfociti appartengono a quella adattativa: i linfociti T coordinano o distruggono le cellule infette, mentre i linfociti B producono anticorpi. Le citochine sono molecole messaggere che aiutano le cellule immunitarie a coordinare la risposta immunitaria corretta contro qualsiasi invasore [2][1].
Infiammazione e malattie autoimmuni
L'infiammazione è la risposta visibile dell'immunità innata: rossore, calore, gonfiore e dolore per portare i globuli bianchi nel sito danneggiato. Quando il sistema immunitario non funziona correttamente, confondendo ciò che è proprio con ciò che è estraneo, può attaccare i tessuti del proprio organismo e causare qualche disturbo autoimmune, come l'artrite reumatoide, la tiroidite di Hashimoto o il lupus eritematoso sistemico. I linfociti T regolatori sono il controllo e contrappeso per garantire che il sistema immunitario non reagisca in modo esagerato. La reazione immunitaria cronica è nota come malattia autoimmune [2, 4].
Allergie: un errore di identificazione
Un'allergia è un errore di valutazione: il sistema produce IgE contro sostanze innocue (pollini, alimenti), attivando i mastociti che rilasciano istamina e causano infiammazione. Ciò è correlato all'ipotesi dell'igiene: in ambienti troppo puliti, il ramo contro i parassiti si rivolta contro soggetti innocenti [3].
Vaccini e memoria immunologica
I vaccini presentano antigeni senza causare malattie gravi, attivando linfociti B e T che generano cellule di memoria. Se il patogeno reale arriva, la risposta è rapida e forte grazie a tale memoria [2][1].
Influenza del sonno, alimentazione e stress
Il 70-80% delle difese risiede nell'intestino. Il sonno profondo aumenta le citochine e l'attività dei linfociti T; la mancanza di sonno riduce la risposta alle infezioni. Un'alimentazione ricca di fibre, vitamine (C, D, zinco) e probiotici rafforza il microbiota e riduce l'infiammazione cronica. Lo stress cronico eleva il cortisolo, che sopprime i linfociti e indebolisce le difese [5].
I tessuti e gli organi chiave includono il midollo osseo (produce cellule), i linfonodi (filtrano ed educano i linfociti), la milza, il timo e l'appendice [2]. Il sistema immunitario protegge anche contro il cancro mediante l'immunoterapia che ne sfrutta il potere [2].
In sintesi, il sistema immunitario integra il riconoscimento degli antigeni e una serie di passaggi per distruggere o neutralizzare le sostanze estranee, lavorando in modo coordinato tra innato e adattativo [1][2].
Fonti
- https://medlineplus.gov/spanish/ency/article/000821.htm
- https://www.cancerresearch.org/es/blog/how-does-the-immune-system-work
- https://www.immunology.org/es/public-information/inmunolog%C3%ADa-bitesized/special-topics/que-es-la-inmunologia
- https://www.msdmanuals.com/es/hogar/trastornos-inmunológicos/biología-del-sistema-inmunitario/introducción-al-sistema-inmunitario
- https://www.misistemainmune.es/inmunologia/componentes/como-es-el-sistema-inmune