Come funziona l'intelligenza artificiale
QA6 Arabic@qa6-arabicPubblicato · 10 visualizzazioni · 1 lettori registrati
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L'intelligenza artificiale (AI) è il campo dell'informatica dedicato alla risoluzione di problemi cognitivi solitamente associati all'intelligenza umana, come l'apprendimento, la comprensione linguistica e la percezione visiva [1]. L'AI funziona attraverso l'addestramento di modelli di base basati sul deep learning, in cui gli algoritmi di apprendimento vengono esposti a enormi quantità di dati grezzi non etichettati (testi, immagini, video) per generare rappresentazioni complesse di entità, schemi e relazioni. Il risultato è una rete neurale massiccia contenente miliardi di parametri in grado di produrre nuovi contenuti o rispondere alle richieste dell'utente [1].
L'intelligenza artificiale è definita come una tecnologia che simula l'intelligenza umana nell'esecuzione di compiti e può migliorare iterativamente se stessa in base alle informazioni che raccoglie [2]. L'AI si riferisce allo sviluppo di sistemi informatici capaci di svolgere compiti che normalmente richiedono l'intelligenza umana; i sistemi di AI sono progettati per imitare o simulare le capacità cognitive umane, come la risoluzione di problemi, l'apprendimento, il ragionamento e il processo decisionale [4].
Concetti fondamentali e tipologie
È necessario distinguere tra intelligenza artificiale, machine learning e deep learning. Semplicemente, l'intelligenza artificiale è l'obiettivo, il machine learning è il mezzo per raggiungere tale obiettivo e il deep learning è la tecnica avanzata all'interno di questo mezzo [3]. Il machine learning è il cuore pulsante dell'AI moderna. Invece di fornire al computer regole esplicite passo dopo passo (come: se X, allora fai Y), gli vengono forniti enormi set di dati e un algoritmo che gli permette di scoprire autonomamente regole e schemi [3].
Tipi di machine learning
- Apprendimento supervisionato (Supervised Learning): Il modello viene addestrato su dati etichettati (Labeled Data), dove al modello vengono forniti input e i corrispondenti output. L'obiettivo è prevedere una categoria o classificazione specifica, oppure prevedere un valore numerico continuo [3].
- Apprendimento non supervisionato (Unsupervised Learning): Il modello viene addestrato su dati non etichettati (Unlabeled Data). L'obiettivo è scoprire strutture e schemi nascosti all'interno dei dati, come la suddivisione dei dati in gruppi basati sulla somiglianza (Clustering) o la riduzione del numero di caratteristiche (Dimensionality Reduction) [3].
- Apprendimento per rinforzo (Reinforcement Learning): Si basa sull'idea di un agente (Agent) che impara interagendo con un ambiente (Environment) per raggiungere un obiettivo (Goal) [3].
Come le reti neurali apprendono dai dati
Approfondimento: reti neurali e deep learning. Il deep learning è la tecnica che ha guidato la rivoluzione moderna dell'intelligenza artificiale. Si basa su reti neurali artificiali che imitano la struttura del cervello umano [3]. Il neurone artificiale è l'unità di base. Una rete neurale è composta da tre strati principali: lo strato di input, gli strati nascosti (hidden layers) e lo strato di output [3].
La retropropagazione (Backpropagation) è il principale meccanismo di addestramento nel deep learning. È un processo in due fasi: la propagazione in avanti (forward propagation) per calcolare la previsione e l'errore, seguita dalla propagazione inversa per regolare i pesi in base all'errore. Questo processo si ripete per migliaia o milioni di volte finché l'errore non diventa minimo [3].
Modelli linguistici di grandi dimensioni e generazione del testo
L'architettura dei Transformer ha rivoluzionato l'elaborazione del linguaggio naturale ed è la base su cui sono costruiti i modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models o LLM) come GPT [3]. La potenza dell'AI si manifesta nelle sue ampie applicazioni, come l'elaborazione del linguaggio naturale (NLP), che consente alla macchina di comprendere, elaborare e generare il linguaggio umano [3].
Limiti dell'AI, rischi di allucinazioni e pregiudizi
Nonostante i progressi enormi, l'intelligenza artificiale affronta ancora profonde sfide tecniche ed etiche. Il pregiudizio (bias) è la sfida etica più rilevante. Se un modello viene addestrato su dati che riflettono pregiudizi sociali o storici (come la discriminazione verso una determinata categoria), il modello apprenderà tale discriminazione e la applicherà nelle sue decisioni, portando a risultati ingiusti o discriminatori [3].
I modelli di deep learning, specialmente quelli con molti strati, sono spesso descritti come scatole nere Black Boxes. Possono essere in grado di prevedere con alta precisione, ma è difficile determinare come siano arrivati a tale previsione [3]. Inoltre, l'intelligenza artificiale deve affrontare nuove sfide in materia di sicurezza [3].
Impatto sul lavoro e sull'istruzione
L'intelligenza artificiale influenzerà radicalmente il lavoro e l'istruzione. Nel mondo del lavoro, l'IA sostituisce i compiti all'interno di una professione piuttosto che l'intera occupazione, trasformando alcune professioni in una partnership tra uomo e macchina e creando nuovi lavori, come l'ingegnere dei prompt. Nell'istruzione, sposterà l'attenzione dalla memorizzazione al pensiero critico e alla personalizzazione, pur presentando sfide come il plagio [3].
Come utilizzare l'IA in modo responsabile
L'uso responsabile dell'intelligenza artificiale richiede la verifica delle informazioni, la protezione della privacy, la trasparenza, l'evitare i pregiudizi, il mantenimento del pensiero critico e l'utilizzo per il bene comune. La regola fondamentale è "fidarsi ma verificare", prestando attenzione alle allucinazioni e ai bias [3].
Conclusione
L'intelligenza artificiale non è magia, ma il prodotto di enormi quantità di dati, algoritmi avanzati e una potenza di calcolo senza precedenti. Comprendere come funziona questa tecnologia è il primo passo per utilizzarla in modo efficace e responsabile, prestando attenzione alle sfide dei pregiudizi e all'urgente necessità di trasparenza e spiegabilità [3].
Fonti
- https://www.ibm.com/qa-ar/think/topics/artificial-intelligence
- https://www.oracle.com/middleeast-ar/artificial-intelligence/what-is-ai/
- https://aiacademy.info/blog/%D9%83%D9%8A%D9%81-%D9%8A%D8%B9%D9%85%D9%84-%D8%A7%D9%84%D8%B0%D9%83%D8%A7%D8%A1-%D8%A7%D9%84%D8%A7%D8%B5%D8%B7%D9%86%D8%A7%D8%B9%D9%8A-%D8%AF%D9%84%D9%8A%D9%84-%D8%AA%D9%81%D8%B5%D9%8A%D9%84%D9%8A/
- https://www.annajah.net/كيف-يعمل-الذكاء-الاصطناعي-article-40291